Il comparto agroalimentare italiano alza l’asticella dell’export che nel 2015 ha sfiorato il 37 miliardi di Euro.
Il comparto agroalimentare italiano alza l’asticella dell’export che nel 2015 ha sfiorato il 37 miliardi di Euro.
Destinati 10 milioni alla realizzazione di nuovi impianti per l’imbottigliamento e un polo logistico.
La produzione è cresciuta del 10% in 5 anni. Il bimestre gennaio/febbraio 2016 registra un +3,5%.
I Bric non sono mai esistiti. Russia e Brasile al tappeto e l’India che stenta a decollare. La Cina rimane l’unico colosso economico. L’interessante analisi di Matt O’Brien del Washington Post.
Crescita dell’export a 2,5 miliardi (+2,9%), grazie soprattutto alle vendite verso Francia, Germania, Stati Uniti e Cina. Importazioni in calo del 13,8%.
Alla base dell’operazione, la strategia dell’azienda trevigiana di espansione nei mercati esteri e il completamento dell’offerta.
New entry anche nel controllo di Processo e di Fabbrica.
Export trainante e ripresa del mercato interno. Stimati consumi in crescita del 27,4% entro il 2019.
L'azienda di Alba sale sul podio scalzando Nestlè, con un fatturato di 10 miliardi e prospettive di crescita.
Obiettivo 2016: allineare le società di recente acquisizione sullo standard qualitativo del Gruppo.
L’italiana del caseario chiude il 2015 a +3,9% e acquisisce tre società all’estero.
Mercoledì 27 aprile 2016
dalle ore 10.30
Villa Marchetti - Baggiovara (MO)