Barilla: 40 milioni di euro nel 2016 per la sostenibilità
Bene il 2016 per Barilla che ha chiuso con ricavi a 3,41 miliardi (+2% rispetto al 2015). Un anno particolarmente fruttuoso anche dal punto di vista degli investimenti, durante il quale il colosso emiliano ha speso ben 40 milioni di euro in R&D con l’obiettivo di migliorare il profilo nutrizionale di molti suoi prodotti.
Le maggiori vendite si sono concentrate principalmente sul mercato europeo dove Barilla ha incrementato i volumi del 4% e il fatturato del 3% grazie soprattutto a pasta e sughi. Stabile invece il mercato domestico eccezion fatta per il segmento salutistico (prodotti integrali, gluten free, multicereali, Mulino verde, Wasa) che invece ha registrato crescite a doppia cifra.
Negli Stati Uniti, dove Barilla gestisce due stabilimenti, ha aumentato la quota a valore nel settore della pasta portandola al 31,4%, grazie alle vendite dei prodotti classici (pasta di semola e pasta pronto) e innovativi: Barilla Premium Pasta che include gluten free, collezione e pasta biologica.
Gli sforzi maggiori sono stati proiettati verso il progetto sostenibile “Buono per Te, Buono per il Pianeta” a cui Barilla ha dedicato gran parte del budget. Dal 2010 ad oggi sono stati infatti circa 360 i prodotti riformulati da Barilla, migliorandone il contenuto nutrizionale e sostituendo l’olio di palma con oli vegetali a minor contenuto di grassi. Nello stesso arco di tempo Barilla ha lanciato sul mercato 17 prodotti integrali e ampliato l’offerta glutine free e protein plus.





