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La birra Peroni passa ad Asahi

Peroni, lo storico marchio della birra italiana, passa ufficialmente ad Asahi (Osaka).

L'accordo che l'azienda giapponese ha firmato con il gruppo belga/brasiliano AbinBev, ha previsto oltre all'acquisizione della "bionda" tricolore anche la cessione dei marchi Grolsh e Meantime (rispettivamente olandese e britannico) per un valore complessivo di 2,55 miliardi di euro.

Asahi aveva presentato la sua offerta già a febbraio, quando AbinBev ha messo in vendita i marchi Peroni e Grolsh, per avere il via libera dalla Ue alla maxiacquisizione della britannica SabMiller, la multinazionale che controllava entrambi.

L'operazione, che sarà effettuata in contemporanea con la fusione tra Ab Inbev e SabMiller (valore 112 miliardi di euro), permetterà ad Asahi di penetrare anche il mercato europeo dopo la politica di acquisizioni avviata già da tempo in diversi paesi asiatici e in Nuova Zelanda.

Nata a Vigevano nel 1846, Peroni è rimasta in mano alla famiglia fondatrice per cinque generazioni. In Italia ha stabilimenti a Bari, Roma e Padova, 689 dipendenti e un fatturato 2015 di 347,9 milioni di euro. Nel 2003 l'acquisizione del 60% del marchio (salita nel 2015 al 99,8%) era costata a SabMiller 246 milioni di euro.