La farmaceutica made in Italy si fa largo all’estero
Il know how italiano nella farmaceutica si afferma oltre confine, in linea con la brillante crescita dell'export tricolore di farmaci (oltre il 70% della produzione).
Ne è un esempio la multinazionale Lilly che dopo aver progettato e costruito a Sesto Fiorentino uno dei più innovativi stabilimenti per la produzione di farmaci biotecnologici in Europa (oltre 600 dipendenti), sta contribuendo alla realizzazione di un sito gemello a Shanghai con un programma fortemente basato sul know how italiano.
Ma è il caso anche del gruppo fiorentino Menarini (3,3 miliardi di fatturato nel 2015), la più grande farmaceutica a capitale italiano, che nei giorni scorsi ha inaugurato il restyling e l'ampliamento (valore dell'investimento 60 milioni) dello stabilimento Berlin Chemie (Berlino) acquisito nel 1992.





