Lattiero caseario Italia: positivo il saldo commerciale 2015
Export 2015 in crescita, sia in quantità sia in valore, per il settore dei prodotti lattiero caseari italiano.
Secondo i dati elaborati da Clal.it, società di consulenza che opera ed eroga servizi nel comparto agro-alimentare, nel 2015 il valore dell'export è cresciuto del 2,9% a oltre 2,5 miliardi di Euro.
Il risultato è oltremodo positivo se collocato nell'ambito della generale caduta dei prezzi unitari dello scorso anno, che non ha inciso sulla tenuta di molti prodotti italiani.
Per contro scendono le importazioni ( -13,8%) pari a poco più di 3 miliardi di Euro, un calo che coinvolge tutte le tipologie produttive ad eccezione dei formaggi destinati alla trasformazione tipo paste filate e semilavorati che crescono del 17,2%.
In termini quantitativi di "milk equivalent" le esportazioni sono cresciute del 12% circa, mentre le importazioni del 3,3%.
Nello specifico, i volumi di formaggi esportati hanno registrato un aumento del 10,3% (363.158 ton), quelli del latte in polvere dell'87,9% (11.666 ton); l'export del burro è cresciuto del 49,2% pari a 9.435 tonnellate mentre le confezioni di latte inferiori ai 2 litri balzano a + 154% (24.430 ton).
Tra i maggiori Paesi di destinazione la Francia risulta il principale acquirente di freschi come mozzarelle e ricotte, prodotti più esportati in assoluto (+19,9% sul 2014).
Germania e Stati Uniti si collocano invece ai vertici dell'import di Padano e Parmigiano che, nella scala dell'export, raggiungono lo scalino del +7,3% rispetto al precedente esercizio, mentre Francia e Germania si contendono il primo posto per la richiesta di formaggio grattugiato confezionato e gorgonzola.
Gli Stati Uniti si classificano, inoltre, come il principale importatore di pecorino sardo, le cui vendite totali estere sono risultate in crescita del 2,7% rispetto al 2014.
Particolarmente interessanti le performance sul mercato cinese. Dopo un 2013 e 14 già in forte impennata (rispettivamente a + 26% e + 44%), nel 2015 l'export di formaggi nella Repubblica Popolare compie un altro balzo in avanti, attestandosi a +46,6%.
Bene anche l'Italia, che nel 2015 mette a segno una crescita a due cifre (+17%), grazie all'incremento delle vendite di mozzarelle, ricotte e formaggi freschi.





