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Lo zucchero italiano si rialza

Dopo 10 anni di tagli e chiusure il mercato dello zucchero italiano, comincia a registrare segni di ripresa. I primi dati elaborati dall'Associazione nazionale bieticoltori (ANB), segnalano una campagna 2016 con buone prospettive: grado zuccherino delle bietole molto buono (pari a 16,9), produzione in ottimo stato e clima favorevole che dovrebbe consentire la raccolta fino a ottobre.

A confortare i produttori italiani anche un migliorato quadro di riferimento sul piano economico che ha portato il prezzo a 600 euro a tonnellata (400 euro nel 2015)a tonnellata e ora risalito a 600. A questo si aggiunge un prezzo per i bieticoltori che quest'anno, rispetto al 2015, è cresciuto del 6,5% (circa 41 euro per tonnellata di bietola).

La filiera italiana dello zucchero conta 5.600 aziende bieticole associate al Gruppo Coprob, unico trasformatore rimasto in attività, 33.500 ettari di superficie seminata, tra Emilia Romagna e Veneto, e due zuccherifici tecnologicamente avanzati - a Minerbio (Bologna) e Pontelongo (Padova) - che quest'anno lavoreranno oltre due milioni di tonnellate di barbabietole.

Negli ultimi sette anni sono stati investiti 165 milioni di euro (76 a Minerbio e 69 a Pontelongo) più 20 milioni per produrre biogas in questi due impianti e in quello di Finale Emilia, nel Modenese. In cantiere per i prossimi tre anni altri 27 milioni finalizzati a consolidare il mercato in Italia la cui produzione attualmente soddisfa solo il 20% dei consumi (1,7 milioni di tonnellate), il resto viene importato, prevalentemente da Francia e Germania.