L’Italia beve meno vino ma ne produce di più
Con 20,4 milioni di ettolitri consumati nel 2015, l'Italia scende al quarto posto nella classifica mondiale dei paesi consumatori di vino, il livello più basso dal 1861. Lo rende noto uno studio dell'OIV (International Organisation of Vine and Wine) dal quale emerge la conquista del primo posto da parte degli Stati Uniti (30,1 milioni di ettolitri), seguiti dalla Francia (27,2 milioni di ettolitri) e dalla Germania che scalza l'Italia con 20,5 milioni di ettolitri. Secondo la Coldiretti sulla classifica hanno inciso l'aumento dell'1% dei consumi negli Stati Uniti e dell'1,1% della Germania. In Francia invece si è registrato un calo dell'1,2%, mentre in Italia la crescita è stata dello 0,3% appena. Complessivamente i consumi mondiali 2015 sono rimasti invariati con 240 milioni di ettolitri contro i 239 del 2014. Nonostante i consumi interni siano ai minimi storici, l'Italia, si classifica la maggior produttrice di vino con 49,5 milioni di ettolitri nel 2015, detronizzando la Francia (47,5). L'export ha registrato incrementi significativi negli USA (+13%), Regno Unito (+ 11%) e Cina (+18%), una situazione che complessivamente ha spinto il fatturato del vino e degli spumanti a toccare il valore record di 9,7 miliardi nel 2015, con una crescita del 3%.





