Nuovi sbocchi per la pasta italiana
Secondo le previsioni Euromonitor, Iran, Turchia, Egitto e Brasile saranno i mercati dove nei prossimi cinque anni aumenterà il consumo di pasta (già oggi con tassi di crescita annui del 4-5%).
A fine del 2016 Iran, Turchia ed Egitto insieme, la cui popolazione complessiva conta più di 250 milioni di persone, hanno consumato 1,6 milioni di tonnellate di pasta, più o meno equivalente al totale dell'export italiano annuo (1,8 milioni di tonnellate nel 2015).
Stando alle statistiche dell'Aidepi (associazione delle industrie della pasta italiana), per il made in Italy oggi questi sono mercati residuali di fronte all'Europa che assorbe il 72% delle esportazioni (Francia, Germania e Regno Unito da soli pesano per il 44% dei volumi e per il 45% degli introiti).
Nelle Americhe vengono spedite ogni anno circa 200mila tonnellate di pasta made in Italy, mentre in Asia circa 214mila tonnellate, di cui 66mila dirette in Giappone.





