Pasticceria confezionata: flessione delle vendite in Europa Occidentale
Stando ai recenti dati Euromonitor è corsa al podio tra Mars e Mondelez, per aggiudicarsi il titolo di principale produttore dolciario.
Le previsioni indicano che entrambe le società potrebbero chiudere il 2015 con un fatturato di circa 25 miliardi di dollari, seppur a fronte di un notevole calo delle vendite, derivato dal rafforzamento del dollaro sull'euro.
I dati sull'andamento a livello globale del settore risultano, infatti in calo.
A soffrire maggiormente, proprio i produttori molto presenti in Europa: l'Europa Occidentale, che ad oggi rimane la principale regione per vendite di pasticceria confezionata, ha registrato un calo delle vendite di 8,2 miliardi dollari. Si prevede poi, un'ulteriore diminuzione del 2% entro il 2020. Al contrario, l'area Asia Pacific, registra il 3% di crescita di valore nel 2014 e 2015, non sembra aver incassato un colpo altrettanto duro.
Dopo Mars e Mondelez, a risentire quindi delle contingenze legate ai tassi di cambio, anche il colosso Ferrero che, con oltre la metà del proprio business in Europa Occidentale, ha registrato un decremento del 10% in termini di dollari USA, mentre il suo main competitor Lindt vede preservata la sua performance, grazie alla recente acquisizione di Russell Stover USA. In contro tendenza anche la Hershey che, raggiungendo oltre l'80% delle sue vendite nei soli Stati Uniti, ha riscontrato una crescita del 4% nel 2015.





