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Philip Morris prosegue a suon di investimenti per un futuro "smokefree"

Philips Morris sta provvedendo al raddoppio della fabbrica bolognese di Crespellano, inaugurata appena 9 mesi fa (90mila metri quadri di edifici) dove sono confluiti circa 500 milioni di euro e 600 nuovi addetti dando forma al più grande impianto al mondo per la produzione di stick di tabacco per le "sigarette" Iqos a basso rischio.

La decisione arriva a seguito della forte domanda di dispositivi elettronici senza combustione a cui il colosso del tabacco risponde con altri 500 milioni di euro e 600 nuove assunzioni con l’obiettivo per arrivare entro il 2018 a una capacità produttiva di 100 miliardi di "heets", comprese le produzioni degli altri stabilimenti in fase di costruzione o riconversione in Europa. È infatti di pochi giorni fa la notizia di un altro investimento del valore di 320 milioni di euro per un impianto "greenfield" (sempre per la produzione di heets) nello stabilimento di Dresda, in Germania, cui si sommano le riconversioni di siti produttivi tra Grecia, Romania e Russia.

Un’espansione rapidissima votata al raggiungimento in breve tempo di "un futuro smoke free"a beneficio dei fumatori, della salute pubblica e della società.Il colosso della Virginia detiene sei tra i 15 marchi internazionali di tabacco più importanti in 180 Paesi, con 80mila dipendenti nel mondo e un giro d’affari di 75 miliardi di dollari.