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Ridotte le stime per la crescita globale

Si chiude sottotono, rispetto alle aspettative, la crescita globale del primo trimestre 2016.

Un rallentamento causato dalla sfiducia dei mercati a seguito di fattori negativi come i dati economici del quarto trimestre 2015 più bassi delle attese, il crollo del prezzo del petrolio, i timori per il rallentamento cinese e le previsioni di una stretta monetaria negli USA.

Tutto ciò ha determinato una tempesta finanziaria mondiale con gli indici borsistici internazionali in crollo del 20%, eccezion fatta per gli Stati Uniti.

Per il 2016 le stime di crescita mondiali si attestano pertanto al 3%, in riduzione rispetto alle precedenti dello scorso novembre (3,3%-3,5%).

L'Italia sembra mantenere un quadro economico sostanzialmente positivo. Gli indicatori evidenziano un proseguimento della graduale espansione vista di recente, seppur con qualche preoccupazione per la crescita che non dà segnali di accelerazione e non si diffonde a tutti i settori da Nord a Sud (rilevazioni di sentiment effettuate dal Sole24 ore per la business community del Club Ambrosetti).

Ulteriori approfondimenti su Il Sole 24 Ore