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Rovagnati si diversifica e acquisisce Pineider

Il Gruppo Rovagnati (300 milioni di euro di fatturato) tra i leader nel prosciutto cotto di qualità, ha rilevato lo storico marchio fiorentino Pineider, dal 1774  attivo nel campo della stampa personalizzata, accessori per la scrittura e pelletteria.

L'acquisizione dell'azienda fiorentina, da tre anni nella liquidazione della Gp Finanziaria, rientra nel piano di diversificazione dell'attività di Rovagnati iniziata con Berkel (affettatrici e coltelli), rilevata due anni fa dal concordato preventivo.

Tra le prime azioni strategiche individuate, recuperare lo stabilimento industriale di Bagno a Ripoli dove sarà realizzato il laboratorio per la carta e lo show room.

Per Rovagnati, solido gruppo industriale con sei stabilimenti e più di 100 dipendenti, Pineider (3 milioni di fatturato al 90% in Italia) rappresenta l'ingresso nel mondo del lusso e l'occasione di valorizzare un passato prestigioso (le carte Pineider sono state utilizzate da Eleonora Duse, Maria Callas, Gabriele D'Annunzio, Luigi Pirandello, Henry Ford, Marlene Dietrich, Rudolf Nureiev, Luchino Visconti).